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Lavoro a San Marino: aumento dell'occupazione nel 2019 che si attesta al 95,2%

28 mag 2020
Lavoro a San Marino: aumento dell'occupazione nel 2019 che si attesta al 95,2%

Dall'Ufficio statistica arrivano i dati che fotografano l'occupazione sammarinese per il 2019. Pur con un modesto incremento delle attività economiche operanti in territorio, che nel 2019 ha registrato un +0,3%, il numero di dipendenti del settore privato, nello stesso anno, è aumentato del +4,1%, mentre nel settore pubblico il livello occupazionale è aumentato del +0,6%. Molto positivo è risultato l’andamento occupazionale dei settori trainanti dell’Economia sammarinese, come il Manifatturiero (+4,8%) e il Commercio (+2,6%), che da soli registrano il 56,4% del totale di dipendenti del settore privato. Buone notizie arrivano anche sul fronte dei contratti: nel settore privato sono aumentati i contratti di lavoro a tempo indeterminato e sono scesi quelli a tempo determinato.

E se a trainare l'aumento dell'occupazione sono soprattutto i lavoratori frontalieri, anche i tassi di occupazione interna totale e giovanile risultano in aumento. Questo fenomeno ha determinato un aumento del tasso di occupazione totale, passato da 93,3% del 2018 a 95,2% del 2019 e del tasso di occupazione giovanile, passato da 25,9% del 2018 a 27,4% del 2019.

Per quel che riguarda gli avvi lavorativi anche in questo caso il 2019 registra un segno più rispetto all'anno precedente dello 0,5%: in aumento quelli di lavoratori sammarinesi, diminuiscono invece quelli che riguardano i frontalieri. La maggior parte degli avvii lavorativi ha riguardato la qualifica di operaio. Incremento del +2,3% rispetto al 2018 per glia avvii di lavoro occasionale utilizzati per lo più nei servizi di alloggio e ristorazione.

Diminuiti anche i disoccupati totali di 82 unità, mentre i disoccupati in senso stretto, cioè coloro che sono immediatamente disponibili a lavorare, sono diminuiti di 76. Ad una analisi più approfondita sul tempo di permanenza nelle liste di disoccupati salta all'occhio che se da un lato risulta che la fascia con più numerosità è quella “da 20 a 24 anni”, dall'altro lato dopo i primi 6 mesi il numero di disoccupati “giovani” cala notevolmente. Nel 2019, il tasso di disoccupazione giovanile in senso stretto si è attestato al 19,3%, in diminuzione rispetto al 21% del 2018.