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La Reggenza ha conferito l'alta onorificenza del Magistero di Sant'Agata a Massimiliano Tresoldi

12 mar 2011
“Una centralina senza fili”. Dopo lo schianto in macchina il 15 agosto del 1991 secondo i medici la vita per Massimiliano era finita. E’ stato un cortocircuito, di amore dei genitori e di forza degli amici che lo ha riportato alla vita. Dopo 10 anni di coma vegetativo Massimiliano si è svegliato, era Natale del 1999. Una storia che ha tante analogie con quella di Eluana Englaro ma un epilogo diverso. La Reggenza ha conferito a a Massimiliano l’onoreficenza di Sant’Agata per celebrare il suo attaccamento alla vita. Riesce a farsi capire, a mangiare e a disegnare. E anche se molti progressi restano da fare, come riprendere a camminare e parlare, Massimiliano è vivo e ha dimostrato di ricordare molto di ciò che accadeva intorno a lui mentre sembrava che nel suo cervello non ci fosse attività.
Nel video l'intervista alla madre di Massimiliano Tresoldi.