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Report Caponnetto: mafie meno allettate dall'aspetto bancario e finanziario

14 dic 2014
Report Caponnetto: mafie meno allettate dall'aspetto bancario e finanziario
Report Caponnetto: mafie meno allettate dall'aspetto bancario e finanziario
Un'analisi sulla situazione attuale della criminalità organizzata a San Marino non può prescindere dalla considerazione di ciò che accade fuori dai confini, in particolare nelle zone limitrofe. E' l'assunto da cui parte la Fondazione Caponnetto per capire cosa stia succedendo oggi sul territorio sammarinese. La presenza di organizzazioni 'ndranghetiste e clan camorristici nel Riminese ha inevitabili riflessi sul Titano. Ma se prima – si legge nel rapporto – le presenze mafiose erano concentrate prevalentemente sull'aspetto finanziario e bancario del riciclaggio, oggi guardano con maggiore interesse alle attività criminali più tradizionali. In altre parole – spiega la Caponnetto – i mafiosi negli anni hanno seguito i loro soldi e con la crisi hanno deciso di investirli. Ma dove? La criminalità organizzata punta su settori ben precisi, dal commerciale all'edilizia: dunque, sull'acquisizione di ristoranti, alberghi, negozi, immobili, e poi appalti pubblici e privati, fino alla gestione di centri scommesse, slot, compro oro e tabacchi. Da non sottovalutare – rammenta, infine, la Fondazione – neppure eventuali presenze criminali provenienti da Cina e Russia. In sostanza per ridurre i rischi occorre un monitoraggio accurato di chi, soggetto proveniente da fuori, desidera investire a San Marino. La Repubblica – è la conclusione – si trova di fronte ad un punto di svolta dovuto allo scardinamento dell'attuale sistema di potere. Bisogna pertanto – esorta la Fondazione Caponnetto - vigilare in modo continuo senza dimenticare che nei passaggi da una fase politica delicata ad un'altra le organizzazioni criminali hanno da sempre notevole capacità di inserirsi nei contesti e a volte di indirizzarli.

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