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Tribunale: giornata di audizioni al processo a Gisella Micheloni

11 mag 2007
Toghe
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Un numero di errori superiore a quello di altri uffici postali, con volumi di lavoro maggiori ad Acquaviva; un pacco postale che presentava alcune anomalie segnalato dal’ufficio arrivi e partenze di Dogana. Questi i due elementi ricostruiti in aula durante l’audizione dei testimoni e che hanno dato avvio alle ispezioni e di conseguenza all’attuale processo che vede imputata Gisella Micheloni all’epoca operatore specializzato.
Le Ispezioni scattate nel dicembre 2005 e le relative conclusioni sono state oggetto di dibattimento di fronte al giudice Vittorio Ceccarini. La difesa punta a giustificare le manomissioni, peraltro già ammesse dall’imputata, come un tentativo di riparare ad errori ed evitare di dover rendere conto alla direzione generale. L’accusa ritiene invece che si sia trattato di contraffazione, reato penalmente perseguibile, e ha chiesto una ulteriore perizia per provare la volontarietà dell’atto. Cosa sulla quale il guidice Ceccarini si riserverà di decidere la prossima settimana.