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“GRAND TOUR”: LA POESIA FELICE DI GUIDO CATALANO AL TEATRO COR.TE

4 mar 2016
“GRAND TOUR”: LA POESIA FELICE DI GUIDO  CATALANO AL TEATRO COR.TE
Sabato 5 marzo (ore 21,15) al Teatro CorTe di Coriano fa tappa il “Grand Tour” di Guido Catalano. Largo alla poesia pop del fenomeno letterario che con le surreali raccolte “Piuttosto che morire m’ammazzo” e “Ti amo ma posso spiegarti”, pubblicate attraverso circuiti indipendenti, ha sfiorato le 20 mila copie vendute. I suoi versi intrisi di romanticismo e tenerezza dividono gli accademici e conquistano il pubblico, fanno il giro del web, affollano le bacheche dei social network, riempiono gli scaffali delle case degli italiani e, probabilmente, anche le loro notti d'amore. Mentre il suo primo romanzo “D’amore si muore ma io no” sta già scalando le classifiche l’autore torinese – tra la Posta del Cuore di Linus, Il Fatto Quotidiano e l’appuntamento settimanale on air su Caterpillar - attraversa l’Italia in tour nei teatri e nei club. Sui colli riminesi una serata di poesie curative per anime giulive, più che un reading un concerto di parole assolutamente originale che attraversa il meglio e il peggio (edito e non) della sua produzione. Show ad alto tasso di erotismo, irriverenza e amore per sfatare una volta per tutte il mito del poeta dolente. Fra sorrisi, lacrime e stupore un concentrato di buonumore che promette addirittura di migliorare la vostra esistenza!

Sabato 5 marzo, alle ore 21,15, al Teatro CorTe di Coriano fa tappa il “Grand Tour” di Guido Catalano, fenomeno letterario che divide gli accademici ed entusiasma i lettori. Un passaparola nato dalle sue performance nei bar delle periferie, nei circoli Arci, nelle librerie, sui palchi dei centri sociali e dei festival letterari e musicali. I suoi versi intrisi di romanticismo e tenerezza oggi fanno il giro del web, affollano le bacheche dei social network, riempiono gli scaffali delle case degli italiani e, probabilmente, anche le loro notti d'amore.

“Per essere un poeta son troppo di buonumore” dice. Catalano non usa filtri. Non sa se è un poeta ma sa che scrive poesie, a chi non le considera tali risponde che “anche Montale andava un sacco a capo”. Con questa sincerità l’autore torinese, innamorato di Prevert e Bukowski, Woody Allen e Battisti, dei cantautori italiani e dei Peanuts, ha saputo conquistare il pubblico, tra una risata e un momento di straordinaria dolcezza. I lettori apprezzano al punto da farlo diventare quasi una rarità in Italia: un poeta che riesce a vivere di poesia! Le sue più recenti raccolte, “Piuttosto che morire m’ammazzo” e “Ti amo ma posso spiegarti” per l’indipendente Miraggi Edizioni, hanno infatti sfiorato le 20 mila copie. Il suo primo romanzo “D’amore si muore ma io no” (Rizzoli), uscito a San Valentino, sta già scalando le classifiche. Ed è in preparazione “Sono Guido e non Guido”, docufiction sul rapporto con il presunto gemello Armando, animale da palcoscenico che secondo i ben informati lo sostituisce in occasione degli oltre 150 reading che lo vedono protagonista ogni anno.

Rockstar mancata, primo e unico titolare di un Phon Club, firma de Il Fatto Quotidiano, corresponsabile della Posta del Cuore di Linus, appuntamento fisso del lunedì pomeriggio su Caterpillar (Radio 2), Catalano porta a CorTe il “Grand Tour” con cui sta attraversando a colpi di sold out i palchi di teatri e club in tutta Italia. Speciale serata di poesie curative per anime giulive, reading officinale assolutamente originale che attraversa il meglio e il peggio (edito e non) della sua produzione letteraria. Un vero e proprio concerto di parole. Show ad alto tasso di erotismo, irriverenza e amore per sfatare una volta per tutte il mito del poeta dolente. Fra sorrisi, lacrime e stupore un concentrato di buonumore, da assumere in dosi tutt’altro che omeopatiche, che promette addirittura di migliorare la vostra esistenza!
Per tutti l’invito di Catalano è sempre lo stesso: “Siate tanti e felici”.