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Pro bimbi: nei decreti nulla sulla custodia dei figli

4 mag 2020
Pro bimbi: nei decreti nulla sulla custodia dei figli

In riferimento all’ultimo decreto emesso sono a sottolineare, in qualità di Presidente dell’Ass. Pro Bimbi e a nome di tutto il Direttivo, come ancora una volta non sia stata definita una misura che consenta la gestione dei figli a quei genitori che non trovano idonea risposta nei sostegni finora previsti. Apprezziamo quanto fatto per garantire la massima flessibilità possibile ai lavoratori, ma ci sono purtroppo dipendenti privati, liberi professionisti o commercianti che devono riprendere il lavoro e non sanno come risolvere il problema della custodia dei loro figli. Capiamo le difficoltà logistiche e la preoccupazione che possono esserci alla base di questa scelta, ma occorre essere altrettanto consapevoli e preoccupati di quello che può comportare una “non scelta”. L’opzione più prevedibile sarà quella di lasciare i bambini ai nonni, rendendo vana la tutela finora attuata. Chi non avrà questa possibilità ricorrerà ad assistenze di vario tipo non regolamentate e controllate (amici, vicini di casa, baby sitter non regolari, ecc) o peggio, lascerà i bambini da soli e finirà col generare inevitabilmente un “circuito” privo di qualsiasi controllo. E non crediamo che già non succeda perché sappiamo con certezza che qualcuno già lo fa, stanti anche le regolamentazioni in essere (o le interpretazioni delle stesse come ad esempio il fatto che un genitore, anche se solo, non possa fare la spesa con figli al seguito perché si deve andare uno per famiglia). Non si può considerare la necessità di accudimento dei minori in maniera diversa da quella degli anziani. Se per loro è lecito, come è giusto che sia, l’utilizzo delle badanti, deve esser lecito anche l’utilizzo delle baby sitter, o altre figure che possono assolvere a tale funzione, per i bambini. Poiché anche l’utilizzo delle badanti non è esente da rischi, visto che anche loro possono uscire ed avere contatti esterni. Occorre riconsiderare la questione; è un bisogno inevitabile in certi contesti familiari e invece sembra esser considerato un vezzo derogabile o differibile. Occorrerà sicuramente regolamentare e contingentare tale evenienza (sulla quale abbiamo fatto anche delle proposte), almeno per casi che effettivamente non sono risolvibili diversamente. Chiediamo quindi, anche alla luce del fatto che in Italia tale servizio sia sempre stato permesso ed anzi pure sovvenzionato, di ricomprendere, nelle circolari esplicative che seguiranno al Decreto n. 68, la possibilità di poter affidare i minori a baby sitter o persone di fiducia estranee al nucleo familiare.