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Debito e tasse, Gatti: "Non le aumenteremo"

Il segretario alle Finanze tranquillizza. E per il rilancio dell'economia guarda all'impresa

di Monica Fabbri
4 set 2020
Sentiamo Marco Gatti
Sentiamo Marco Gatti

Il regolamento per l'emissione dei titoli pubblici da collocare sul mercato internazionale è stato esaminato a porte chiuse in Commissione Finanze. A giugno, nella prima variazione di bilancio, è stato deciso il finanziamento fino a 500 milioni ma, nel rivolgersi ai mercati internazionali, il Governo ne chiederà 300. Metà verrà impiegata per il debito interno, l'ulteriore indebitamento – spiega il Segretario alle Finanze – si assesterà quindi intorno ai 150 milioni. “Questi soldi entreranno chiaramente a far parte delle disponibilità dello Stato, quindi saranno gestiti con il Bilancio Pubblico” – spiega Marco Gatti. “Si prevede un sostegno alla spesa ma soprattutto al mondo economico. Tutte le politiche di bilancio e di sostegno alle imprese vengono fatte per l'appunto attraverso il bilancio pubblico, quindi crediti agevolati o a fondo perduto per chi fa determinati investimenti. Punteremo molto al rilancio dell'economia”. In parallelo rimane la possibilità di un programma di assistenza con il Fondo Monetario.

“Vorremmo approfondire il ragionamento. Con il Fondo parleremo di riforme, di rilancio del paese, di sostegno ed equilibrio del bilancio dello Stato. Tutto questo darà alla Repubblica la possibilità, se ci sarà condivisione, di poter accedere qualora vi sia la necessità ai finanziamenti dell'FMI e quindi, perché no, a quegli ulteriori 200 milioni a fronte di un impegno su quelle riforme necessarie per il paese ma sostenibili”. La lezione di Draghi al Meeting su debito buono e debito cattivo è stata presa ad esempio in diversi interventi in Consiglio. Si fa ripartire l'economia solo con una visione di dove si vuole andare. Gatti guarda alle imprese. “L'economia si rilancia solo se si crede nell'impresa. E' interesse dello Stato fare sì che quella che cresce e investe sia favorita. Non siamo favorevoli a interventi a fondo perduto a chi, per primo, non crede nella propria impresa. Credo però che questi siano fenomeni marginali a San Marino”.

Il debito va ripagato. Aumenteranno le tasse? “Non partiamo con l'obiettivo di crescere le aliquote fiscali – chiarisce Gatti - perché l'aumento delle tasse in momenti di crisi rischia di produrre effetti contrari. Noi vogliamo aumentare la base imponibile, creare quel tessuto accogliente per le imprese. Quindi: più imprese, più base imponibile, maggiori entrate per lo Stato”.