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Usl chiede misure urgenti per risanare l’economia e l’occupazione in Repubblica

6 nov 2012
Usl chiede misure urgenti per risanare l’economia e l’occupazione in Repubblica
E’ un quadro che merita riflessione e azione quello descritto dall’ultimo bollettino diffuso nelle scorse ore dall’Ufficio Dati della Repubblica: in un anno, dal settembre 2011, hanno chiuso i battenti 267 imprese, mentre il tasso di disoccupazione totale sfiora il 7%, quello in senso stretto il 5,3%. La maggioranza relativa dei disoccupati ha un’età tra i 20 e i 29 anni ed è in possesso di diploma di maturità: 412 sono maschi e 724 femmine. Inoltre il ricorso alla Cassa integrazione guadagni nei primi sei mesi dell’anno è in aumento di oltre il 16%: 562 aziende vi hanno fatto ricorso per un totale di oltre 458 mila ore e un importo di oltre 4,2 milioni di euro. Numeri negativi anche dal turismo: da gennaio a settembre 1.590.381 i turisti che sono stati a San Marino, il 7,4% in meno di un anno fa.
L’Unione Sammarinese dei Lavoratori, presa visione di tali dati, ritiene non possano più essere procrastinate misure urgenti a sostegno della crescita e del rilancio dell’occupazione in territorio. Da parte nostra, al fine di favorire la salvaguardia dell’occupazione e la crescita della produttività e della competitività del sistema, riteniamo diventi sempre più necessario puntare con decisione sulla valorizzazione del livello aziendale di contrattazione, promuovendo l’attivo coinvolgimento dei lavoratori.
Come sta accadendo in molti Paesi europei, le strategie per la crescita dell’economia – oltre naturalmente ai necessari interventi da parte dei governi – sono centrate proprio sull’individuazione degli strumenti in grado di far crescere la produttività delle imprese valorizzando la partecipazione dei lavoratori e puntando con decisione a modelli organizzativi di tipo collaborativo.
Non è tempo di divisioni, mai come oggi è fondamentale raccogliere le energie e le idee di tutti gli attori dello scenario politico ed economico, dal più umile ma dignitoso apprendista al primo livello sino al più altisonante imprenditore di successo, affinché col confronto e con la condivisione si possano coagulare tutte le nostre energie per rilanciare il Paese, per ridargli un futuro oggi più che mai incerto.