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Il mondo del rally piange Massimo Ercolani

20 ago 2009
E' morto Massimo Ercolani
E' morto Massimo Ercolani - Servizi di Giovanna Bartolucci e Lorenzo Giardi
E’ stato definito il più grande pilota che San Marino abbia mai avuto. Inizia la sua carriera alla fine degli anni ‘70 al volante di una Renualt 5 Turbo. Il giovanissimo Massimo sfreccia nei più grandi circuiti italiani. Le sue qualità emergono subito. Il passaggio dalla pista ai rally è la naturale evoluzione di un pilota esperto fin da ragazzo e che sa infondere grande sicurezza nonostante le velocità altissime su tracciati impossibili. Nel 1984 la sua prima partecipazione ad un Mondiale rally. Al volante di un’Opel Ascona 400, co-driver Popi Amati, si classifica sesto assoluto al Rally di San Remo. Alla fine degli anni ‘80 si consacra e diventa pilota ufficiale Mazda. Navigatore Loris Roggia, anche lui deceduto prematuramente il 20 giugno 2003 in un tragico incidente nella terza prova speciale del Rally del Salento, quando la Peugeot 206 guidata da Aghini si schianta su un muretto a secco nei pressi di Santa Maria di Leuca.
Massimo e Loris non sono solo due professionisti ma è il loro feeling totale a portare in Repubblica piazzamenti di spessore nel Mondiale rally. I Mille Laghi, l’Acropoli, Monte Carlo, la Svezia, Sanremo, tutti tracciati di primissima fascia, sui quali Massimo al volante della Lancia Delta Integrale, dà lezione di guida. In quel periodo vince tre Rally di San Marino prove valevoli per il campionato Europeo e un Campionato Italiano Terra.
E’ stato uno dei primi a capire il fiuto e la grande prontezza di riflessi e senso dell’orientamento che potesse avere una donna accanto a lui. Per diversi anni infatti suo navigatore è Cristina Lacher moglie di Loris Roggia. Poi ancora Giorgio Manuzzi, quasi 7 anni al suo fianco, Antonio Borri, Silvio Stefanelli. Tutti co-driver valorizzati da un pilota che sapeva unire velocità, acume tattico, intraprendenza, senso del lavoro. Uno dal quale c’era solo da imparare.
Il primo motore di ricerca a dare la triste notizia della sua scomparsa è stato proprio Rallylink.it a testimonianza che se ne andato un grande del rally mondiale.
(Servizi di Giovanna Bartolucci e Lorenzo Giardi)

Lorenzo Giardi