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John Stockton, il piccolo grande uomo

21 dic 2019
John Stockton, il piccolo grande uomo

Lo sanno tutti che il basket è lo sport dei giganti, dove quattro ruoli su cinque - ma a volte anche tutti e cinque - sono occupati da giocatori sopra il metro e novanta, sopra i due metri e anche sopra i due metri e dieci e due metri e venti. Ma come in tutte le discipline ci sono le eccezioni che confermano la regola e nel basket ci sono stati giocatori di altezza normale, anche sotto il metro e ottantacinque, ovviamente nel ruolo di play maker. Questi giocatori vengono visti come degli "underdog", degli sfavoriti come Davide che lotta contro Golia, ma c'è una puntualizzazione da fare, che spesso i tifosi comuni non riescono a cogliere. Non è tanto la bassa statura a penalizzare i cestisti, ma lo scarso atletismo abbinato alla bassa statura. Se sei basso ma atletico, non sei poi così penalizzato, perchè in attacco sei ovviamente sfavorito nel gioco vicino a canestro, ma sei favorito nel gioco lontano da canestro, dove grazie alla tua maggiore agilità e coordinazione, puoi essere imprendibile per gli avversari e segnare da fuori con più facilità, rispetto ai giganti più lenti e meno coordinati. In difesa risulti sfavorito se vieni attaccato sotto canestro, ma nella difesa perimetrale lontano da canestro, grazie alla tua bassa statura puoi rubare più facilmente palla agli avversari mentre palleggiano. C'è stato un giocatore Spud Webb di un metro e settanta, capace di vincere la gara delle schiacciate, perchè era atleticamente mostruoso; nella NBA degli ultimi anni tra i migliori giocatori abbiamo avuto Chris Paul, che col suo metro e ottanta centimetri sembrerebbe svantaggiato, ma fisicamente e atleticamente è una forza della natura. L'ex bravissimo play maker Steve Nash, nonostante il suo metro e novantuno, era molto più svantaggiato dei due nomi fatti sopra, perchè a livello fisico e atletico era un uomo assolutamente comune. Ma allora chi è veramente l'uomo normale per altezza ed atletismo, che lotta contro i mostri grandi e atletici? Chi è quello che induce le persone comuni, a provare a giocare a basket, nonostante questi grossi svantaggi? Ce ne sono stati tanti, ma tra quelli più recenti di cui tutti abbiamo memoria, quello di maggior successo è probabilmente John Stockton, play maker degli Utah Jazz negli anni 80 e 90, alto un metro e ottantré, che non era nemmeno atletico. È lui a cui le persone comuni che si avvicinano al basket, devono ispirarsi, lui che in tutta la sua lunga e meravigliosa carriera, non ha mai fatto una schiacciata.

Andrea Renzi