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Papa Francesco alle famiglie: "Dite più spesso "grazie" e "scusa""

31 mar 2017
Papa FrancescoPapa Francesco alle famiglie: "Dite più spesso "grazie" e "scusa""
Papa Francesco alle famiglie: "Dite più spesso "grazie" e "scusa"" - Lettera del pontefice in preparazione al prossimo incontro mondiale di Dublino nel 2018
In occasione del prossimo incontro mondiale delle famiglie, in programma in Irlanda nel 2018, Papa Francesco ha scritto una lettera in cui invita la Chiesa a non essere autoreferenziale.

“La famiglia è il 'sì' del Dio Amore”, scrive Papa Francesco in preparazione del IX incontro mondiale delle famiglie, in programma a Dublino dal 21 al 26 agosto 2018. Un nuovo importante appuntamento per il mondo cattolico, presentato dall'arcivescovo Diarmuid Martin e dal cardinal Farrell, accompagnati dal direttore della sala stampa Vaticana Greg Burke. Già pronto il promo di invito, in diverse lingue, a prender parte all'evento, cui spera di partecipare lo stesso Papa Francesco, che lo aveva lanciato nel corso dell'ultimo meeting mondiale, a Philadelphia nel settembre 2015. “Sogno una Chiesa – scrive il pontefice – uscita, non autoreferenziale, una Chiesa che non passi distante dalle ferite dell'uomo, una Chiesa misericordiosa che annunci il cuore della rivelazione di Dio Amore che è la Misericordia”. Cosa vuol dire, si domanda il papa, per una famiglia vivere per l'amore e nell'amore? “Significa darsi, perdonarsi – è la sua risposta – non spazientirsi, anticipare l'altro, rispettarsi. Come sarebbe migliore la vita familiare – si chiede ancora Francesco – se ogni giorno si vivessero le tre semplici parole “permesso”, “grazie”, “scusa”".
L'obiettivo, per il cardinal Kevin Joseph Farrell, è recuperare soprattutto quelle famiglie che hanno smarrito la loro strada, e che non si avvicinano più alla Chiesa, per molti motivi. Questo è l'invito che Papa Francesco rivolge alla sua Chiesa, impartire l'insegnamento già ricevuto in “Amoris laetitia”, con cui la Chiesa, conclude il pontefice, “desidera che le famiglie siano sempre in cammino, in quel peregrinare interiore che è manifestazione di vita autentica”.

Francesca Biliotti