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Prima uscita pubblica del Papa dopo l'annuncio delle dimissioni e prime reazioni anche dalla politica sammarinese

13 feb 2013
Prima uscita pubblica del Papa dopo l'annuncio delle dimissioni e prime reazioni anche dalla politica sammarinesePrima uscita pubblica del Papa
Prima uscita pubblica del Papa - La prima volta dopo l'annuncio delle dimissioni, arrivano anche le prime reazioni anche dalla politi...
Ovazioni e applausi per Benedetto XVI, all'udienza generale nell'aula Paolo VI, la penultima del suo pontificato. E' apparso commosso, ha ribadito di aver agito in piena libertà e nel bene della Chiesa, e di aver sentito quasi fisicamente, in questi giorni per lui non facili, l'amore che i fedeli gli portano. Poi ha postato un nuovo messaggio su Twitter: “In Quaresima – si legge – rinnoviamo il nostro impegno di conversione dando più spazio a Dio”. Il portavoce vaticano Padre Lombardi ha spiegato che il conclave per eleggere il nuovo Papa sarà stabilito tra i 15 e i 20 giorni dall'inizio della sede vacante, ma prima dell'addio Ratzinger avrà tempo di nominare il nuovo presidente dello Ior e di incontrare sia il premier Monti sia il presidente Napolitano. Confermato anche l'incontro coi Capitani Reggenti, il 27 febbraio, giusto alla vigilia delle dimissioni: a tal proposito, l'ambasciatore di San Marino presso la Santa Sede, Sante Canducci, sarà a Roma nei prossimi giorni proprio per definire i dettagli della visita. “La prima cosa detta dal Papa – ha confermato l'ambasciatore – è che fino al 28 tutto sarebbe continuato come prima, compresi dunque gli impegni già assunti, e l'incontro coi nostri capi di Stato è già in agenda”. Anche la politica sammarinese inizia a commentare la storica decisione, la prima nota arriva dall'Upr, che parla di “un atto che cambierà non solo la storia della Chiesa cattolica, ma anche dell'intera umanità. Un gesto estremo – continua – il più clamoroso, compiuto senza esitare che, per la sua novità e dimensione, si pone alla stregua di un invito a cambiare rispetto a ciò che oggi siamo. Siamo all'interno di un fortissimo cambiamento rispetto a cui occorre la consapevolezza che non possiamo più essere ciò che siamo stati fino a ieri”.