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Giovani e lavoro: quali contratti e stipendi

8 feb 2006
Giovani e lavoro: quali contratti e stipendi
Gli stipendi degli italiani tornano a crescere, ma quando si tratta delle tasche dei giovani le cose vanno peggio che mai. Secondo l’ultima indagine della CGIL quasi la metà di chi ha una età compresa tra i 25 e i 32 euro ha uno stipendio medio di 800 euro. Le cose vanno meglio a San Marino, dove, aldilà dei diversi tipi di contratto, lo stipendio non scende mai sotto i mille euro. Sono 4 i tipi di rapporto di lavoro per i giovani, previsti dalla nuova legge. Nel primo caso viene ampliata una forma già prevista dall’87. Si tratta del contratto di lavoro in praticato contenuto formativo, riservato a diplomati e laureati, che hanno dai 18 ai 30 anni e che sono iscritti nelle liste di avviamento al lavoro. Questo tipo di contratto è in ogni caso finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato e all’acquisizione della qualifica professionale. Durante i primi 3 mesi di formazione si percepisce il 60% dello stipendio, percentuale che sale a 65 per il secondo trimestre, a 70 per il terzo, a 80 per il quarto e al 90% dello stipendio per il quinto e ultimo trimestre. Per questo tipo di rapporto di lavoro si parte, come minimo, da uno stipendio non inferiore al terzo livello del settore privato, quindi non meno di 1.570 euro lordi.
La legge prevede poi le assunzioni in addestramento. Questo tipo di rapporto di lavoro è aperto ai giovani che hanno completato la scuola dell’obbligo. L’assunzione non è garantita. La durata del contratto va da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 2 anni. Durante i primi 12 mesi si percepisce l’ 80% stipendio, nel secondo anno l’ 85% di una cifra che può partire dalla tariffa più bassa del settore privato, ovvero 1.250 euro netti.
Sono previsti anche i tirocini formativi, orientati ad agevolare le scelte professionale dei giovani diplomati o laureati dai 18 ai 30 anni. Il compenso è rapportato alle tabelle economiche in vigore nell’azienda dove svolgono tirocinio, abbattuto del 30%. Infine gli stage aziendali, aperti a diplomandi e laureandi per un periodo non superiore ai 9 mesi e per attività attinenti corso di studio. L’ indennizzo, a titolo borsa di studio, deve corrispondere ad almeno la metà del minimo sindacale.