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All’indomani dello sciopero generale, il Governo convoca a Palazzo i sindacati

15 dic 2010
San Marino - All’indomani dello sciopero generale, il Governo convoca a Palazzo i sindacatiAll'indomani dello sciopero generale, il Governo convoca a Palazzo i sindacati
All'indomani dello sciopero generale, il Governo convoca a Palazzo i sindacati
Un incontro di certo chiarificatore ma che si è tradotto sostanzialmente in un nulla di fatto. Nessuna apertura dell’Esecutivo alle richieste sindacali sulla Finanziaria, nessun passo indietro della CSU rispetto alle posizioni già assunte. Pasquale Valentini, insieme ad altri quattro colleghi di Governo, ha ribadito che in questo momento la priorità è la tenuta dei conti pubblici; l’obiettivo dell’equità, altrettanto importante, per ora dovrà attendere, se ne riparlerà a riforme completate. Precisazioni, su richiesta dei sindacati, sono giunte poi su alcuni i provvedimenti: riconfermata l’intenzione di elevare la parte imponibile del reddito dei frontalieri togliendo loro la quota fiscal drag, con un conseguente aumento del 9%; come pure la volontà, per quanto riguarda l’addizionale IGR, di eliminare le tre fasce e mantenere solo quella del 15%, mentre per alcune categorie che non fanno denunce per così dire “adeguate”, si pensa ad una minimum tax. Non sono mancati riferimenti allo sciopero di ieri: i sindacati rigettano le accuse rivolte loro dalla politica. “Non abbiamo istigato disordini – dicono – tant’è che a fermare le persone che premevano all’ingresso del Palazzo c’erano proprio i dirigenti della CSU. Queste azioni sono semmai frutto della forte esasperazione che serpeggia nel Paese”. E’ comunque tempo di guardare avanti. Tra i punti chiave indicati dall’USL rientrano la riforma tributaria, la certezza del diritto civile e penale, una PA capace di rispondere alle esigenze delle imprese. “E’ il migliore biglietto da visita – dice Biordi – per attrarre investimenti esteri, da qui si deve ripartire. Bisogna pensare alle riforme interne”. Valutazioni arrivano anche da altri membri di Governo. “Auspico – ha commenta il Segretario al Lavoro, Marcucci – che adesso si possano trovare le soluzioni di carattere normativo e operativo per uscire dalla crisi e dare prospettive alla gente. Non è solo una questione di tasse – ha aggiunto – è la mancanza di prospettive a preoccupare di più”.

Silvia Pelliccioni