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Il Sindacato giapponese Zenroren scrive alla CSdL

16 mar 2011
In risposta al messaggio di solidarietà inviato nei giorni scorsi dal Segretario Generale CSdL Giuliano Tamagnini, questa mattina il sindacato giapponese Zenroren ha scritto alla CSdL per esprimere il proprio ringraziamento. Si tratta di un messaggio che ci offre, direttamente da chi lo sta vivendo, una drammatica testimonianza della tragedia che si sta consumando in Giappone, aggravata dalla fuoriuscita di radiazioni nucleari, e dell’impegno che lo stesso sindacato giapponese sta profondendo per alleviare le sofferenze delle vittime di questa catastrofe. Questo il testo del messaggio tradotto dall'inglese.
“Cari Amici, grazie a tutti voi per il pensiero ed il messaggio di incoraggiamento a Zenroren. Ad oggi 16 marzo, sono confermati 3771 morti, e secondo l’agenzia nazionale di polizia, gli scomparsi sono 7843. La prefettura governativa afferma che sono più di 10 mila le persone scomparse. Poiché le comunicazioni sono scarse, è difficile valutare il numero esatto delle vittime.
Dovete vedere le devastanti ed orribili immagini di Iwate, Miyagi e Fukushima. Molto tristemente, molti membri di Zenroren e componenti delle loro famiglie sono morti o scomparsi. Questo numero di morti dimostra che questo è il disastro naturale più grande in Giappone dalla 2a Guerra Mondiale, più serio del Grande Terremoto di Hanshin nel 1995, che uccise 6mila persone. La nostra unione municipale dei lavoratori, registra che un terzo degli impiegati governativi nella prefettura di Iwate risulta dispersa, ma altri stanno lavorando duramente per assicurare assistenza e prendersi cura degli evacuati. Una casa di cura nella prefettura di Miyagi è stata completamente sradicata, e tutti i coloro che vi lavoravano e i pazienti sono rimasti uccisi. L’Ospedale di Saka, ad Ishinomaki, è la nostra base per offrire appoggio medico e attività assistenziale. Un’altra fuoriuscita di radiazioni si sta verificando dalla centrale nucleare di Fukushima. Al momento è a più di 3 miglia dall’isola, e la situazione diventa più critica ora dopo ora. Proprio adesso l’esercito sta cercando di gettare acqua sull’impianto da un elicottero. Siamo molto sconvolti e frustrati nei confronti del Governo e della compagnia elettrica di Tokyo in merito alla divulgazione delle informazioni circa le radiazioni. A Tohoku, c’è neve in questi ultimi 2 o 3 giorni, e le riserve di benzina e cibo sono scarse. Zenroren sta facendo il massimo per inviare medici ed infermieri, come altre cose necessarie agli ospedali ed agli uffici della prefettura di Zenroren. Il vostro messaggio di solidarietà e supporto è di grande aiuto ed incoraggiamento per i membri di Zenroren.”

Ufficio Stampa CSdL