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Consiglio: esecutivo riferisce sulla Giochi San Marino

28 apr 2005
Consiglio: esecutivo riferisce sulla Giochi San Marino
E’ un dibattito ancora alle prime battute ma che si annuncia particolarmente caldo. Due i commi sui quali si concentra l’attenzione dell’assemblea: il primo, in ordine cronologico, il voto sul documento presentato dal capogruppo di Alleanza Popolare, Tito Masi, per rinegoziare la scrittura privata con la Casa San Giuseppe. Il secondo, sicuramente più acceso, il riferimento dell’esecutivo sulla contestata convenzione con la Giochi San Marino Spa. Non mancheranno certo occasioni di dibattito anche sul comma precedente, nel quale il Governo riferirà sui problemi legati all’applicazione dell’Accordo di Cooperazione e Unione Doganale con l’Unione Europea. Un tema, quello dell’Europa, che in questi ultimi tempi sta attraversando il mondo politico sammarinese che denota posizioni divergenti. Una sessione aperta con un richiamo della Reggenza all’assemblea parlamentare. E’ il secondo in pochi giorni, dopo l’invito dei Capi di Stato al Congresso di organizzare in forma più accurata le sedute del lunedì, evitando troppe pratiche fuori elenco. Oggi la reprimenda della Reggenza è toccata ai Consiglieri, invitati a prestare maggior attenzione ai lavori e ad adottare linee di condotta che possano valorizzare pienamente – la citazione è testuale – il ruolo di centralità del Consiglio Grande e Generale e le responsabilità dei singoli e dei gruppi politici. I capitani Reggenti,m Fausta Morganti e Cesare Gasperoni, hanno invitato anche la maggioranza ad imprimere quella accelerazione necessaria ad adottare tutti i provvedimenti utili a raggiungere gli obiettivi indicati nel programma del Governo Straordinario. Ma vedremo poi, nel dettaglio, gli aspetti di questo messaggio. Come sempre il comma comunicazioni rappresenta un momento di dialogo fra i gruppi parlamentari e in particolare fra la maggioranza e le opposizioni e così, ancora una volta, è stato. I Consiglieri Morri, Casali, Bollini, Rossi e Sansovini, in una sorta di anticipazione dello scontro che già si annuncia sulla Giochi San Marino, chiedono con un ordine del giorno che i Sindaci di Governo attivino azioni giudiziarie per accertare eventuali responsabilità personali nella stipula della convenzione del 25 ottobre 2001 e di segnalare al tribunale l’eventualità che le macchinette del Keno possano classificarsi per il gioco d’azzardo. A firma del solo esponente dei Popolari invece altri 4 ordini del giorno in materia di mercato del lavoro, per il blocco delle residenze e dei permessi di soggiorno, per riaffermare la perentorietà dei termini con riferimento all’esposto presentato dai promotori dei 10 referendum. In fine Morri preme sull’acceleratore della Casa da Gioco chiedendo formalmente di aprire una trattativa con l’Italia per la riacquisizione del diritto da parte di San Marino. Fra le Istanze d’Arengo discusse da segnalare l’accoglimento di quella dell’Associazione Micologica che chiedeva l’inserimento nella carta dei diritti del principio dello sviluppo sostenibile e la bocciatura, seppure con una votazione che supera gli schieramenti, della sollecitazione dei Popolari per un fondo di garanzia degli istituti bancari a tutela dei risparmiatori. Un tema che ha sollevato un ampio dibattito. Il Capogruppo Socialista, Fiorenzo Stolfi, ha sottolineato che già il programma di governo e la finanziaria approvata prevedono questo fondo che troverà conferma nel Testo unico del settore bancario e finanziario. La norma è già operativa – ribadisce il Segretario di Stato alle Finanze, Pier Marino Mularoni citando appunto la finanziaria. Monica Bollini ne approfitta per contesater l’operato delle banche che - dichiara – hanno l’obbligo di informare i prori clienti e l’azione del Governo dovrebbe concentrarsi su questo rispetto. Marino Riccardi invita gli istituti di credito a risolvere il problema al più presto con un risarcimento adeguato agli investitori. Il capogruppo di Alleanza Popolare, Tito Masi, definisce valida l’iniziativa m, mette in guardia, nulla ha a che fare con i casi di risparmio tradito. Masi evidenzia il compito di tutela della Divisione Vigilanza e invita a ricercare tutte le possibili garanzia da parte delle banche che operano in Repubblica Su 50 consiglieri presenti 21 i voti a favore, 27 quelli contrari 2 le astensioni.
Ma parlavamo prima del richiamo della reggenza contenuto nel messaggio di saluto che i Capi di Stato hanno voluto indirizzare all’assemblea parlamentare nel giorno della loro prima sessione consiliare presieduta. Vediamo insieme che cosa hanno detto.