La pasta, simbolo della cultura italiana, non è solo un alimento, ma un’esperienza sociale che richiama momenti di condivisione e convivialità. Non a caso, è l’emblema della Dieta Mediterranea che proprio della convivialità ha fatto una condizione necessaria, positiva per corpo e mente.
Negli anni, numerosi studi hanno dimostrato che mangiare in compagnia riduce lo stress, rafforza i legami sociali e influisce positivamente sulla salute fisica e mentale. La pasta dunque è un vero e proprio propulsore di socialità: esiste un meccanismo preciso di spinta alla connessione sociale che si prova mangiando un piatto di pasta e che, per la prima volta, è stato indagato e misurato scientificamente.
Lo rivela uno studio italiano del “Behavior & Brain Lab” dell’Università IULM di Milano, realizzato per i pastai di Unione Italiana Food. La ricerca scientifica ha indagato la sfera della convivialità a tavola con un focus sulla pasta e, grazie all’uso di strumenti di neuromarketing, ha dimostrato che il consumo condiviso di pasta è un catalizzatore unico di convivialità, che genera emozioni positive e di rafforza le relazioni in misura maggiore rispetto ad altre attività sociali comuni.