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Accordo Emilia-Romagna e San Marino sui rifiuti: quantitativo massimo ridotto di 3 mila tonnellate

31 gen 2019
L'inceneritore di Raibano
L'inceneritore di Raibano
San Marino risponde al sindaco di Riccione Renata Tosi, a cui non era piaciuto l'accordo fra Titano e Regione Emilia Romagna. La Tosi aveva parlato di “un aumento dei rifiuti speciali destinati all’inceneritore” di Raibano. A queste affermazioni replica la Segretaria di Stato Territorio: all’inceneritore che sorge fra Riccione e Coriano, di rifiuti sammarinesi ne arriveranno di meno
Con l'accordo tra Emilia Romagna e San Marino per la gestione di rifiuti urbani e speciali, si ricorda, di durata quinquennale e ispirato ai principi dell'economia circolare, la Regione acconsente al trattamento di una quota predefinita di rifiuti sammarinesi e San Marino promuove innovazioni in tema di monitoraggi, azioni ambientali integrative e relazioni.
Il quantitativo massimo di rifiuti esportabili è stato ridotto da 16 mila tonnellate a 13 mila tonnellate, in considerazione del progetto di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta” gestito dall'AASS.

Intanto anche il Sindaco di Misano Stefano Giannini difende l'accordo: “E’ falso - scrive il primo cittadino - che il rinnovo dell’accordo comporti un aumento di rifiuti pericolosi a Raibano” poiché “in quel termovalorizzatore non si trattano proprio, per espresso divieto dell’Autorizzazione ambientale che consente l’esercizio dell’impianto”. E’ pure falso – continua - che l’accordo preveda un aumento di afflusso di rifiuti urbani da San Marino a Coriano, dato che il rinnovo prevede 3 mila tonnellate in meno rispetto all’accordo precedente”.