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Apertura cimiteri e passeggiate, Protezione Civile: “Comportamenti corretti come autotutela e tutela verso gli altri”

Appello alla responsabilità dalla Protezione Civile perché si seguano le regole sull'uso dei dispositivi individuali di protezione quando si circola in territorio. Verso l'apertura dei cimiteri, domenica: obbligatori mascherine e guanti

di Annamaria Sirotti
8 mag 2020
Fabio Berardi invita a non vanificare gli sforzi fatti sinora
Fabio Berardi invita a non vanificare gli sforzi fatti sinora

Prima del richiamo alla responsabilità - alle famiglie e ai singoli - viene il sentimento di vicinanza a quanti hanno subito un lutto a causa di una malattia tanto più feroce laddove non ha permesso di accompagnare i propri affetti alla morte, di celebrarla, con funzioni e sepolture condivise. Ma subito dalla Protezione Civile il dovere dell'appello al rispetto delle regole. Si guarda a domenica, quando si potrà tornare a fare visita nei cimiteri.

Già in settimana, informa il capo della Protezione Civile, Fabio Berardi, si sono tenuti sopralluoghi insieme ad Azienda di Produzione e Direzione dello Stato Civile, impostando un dispositivo per consentire ingressi ordinati e in piena sicurezza. Sarà praticabile un unico accesso nei vari cimiteri - presidiato da forze dell'ordine e militi volontari - provvisto di distributori di igienizzanti per le mani. Saranno poste bandelle per canalizzare i flussi di visitatori, differenziando i percorsi, in entrata e in uscita. Sebbene all'aperto, si ricorda l'obbligo di indossare mascherine e guanti, di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro e resta il divieto di assembramento. L'invito a tenere alta la guardia reiterato dal Capo della Protezione Civile: “La fase 2 non ci deve far dimenticare che il virus continua a fare il suo lavoro – dice Berardi – fondamentale, allora, osservare le regole di distanziamento fisico, perché imprudenze o comportamenti scorretti non ci portino a dover tornare indietro”.

Non vanificare gli sforzi fatti sinora è il messaggio, anche a fronte delle tante chiamate che sono giunte in queste ore proprio alla Protezione Civile, per segnalare comportamenti inadeguati, che molti terrebbero nel fare passeggiate nei parchi o nei sentieri del territorio. Passeggiate consentite, in famiglia e con i bambini, ma resta l'obbligo di tenere la mascherina, anche all'aperto, quando si incrociano altre persone. Guardie ecologiche, forze dell'ordine, militi sono già in campo, potenziando i controlli, e – ricorda - l'inosservanza delle disposizioni comporta sanzioni. Su tutto, sottolinea che “un comportamento imprudente del singolo mette a rischio la salute dei propri cari, come della collettività”. Per Berardi è un richiamo alla responsabilità individuale doveroso, anche sulla base di un principio fondamentale: “Il cittadino è una componente essenziale del sistema di protezione civile – dice – tutti dobbiamo assumere comportamenti corretti come autotutela e, insieme, come tutela verso gli altri”.