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Turismo: primo esodo estivo. Usot: "Anche se con poca gente, finalmente centro storico vivo"

1 ago 2020

Italiani in viaggio nel primo weekend di fuoco del post-Covid. Fine settimana caldo in tutti i sensi, in autostrada per raggiungere i luoghi di vacanza e per le temperature record. Rallentamenti al nord già da inizio giornata. Interessata anche la Romagna, con code in uscita a Rimini sud arrivando da Bologna. Sul fronte meteo, questo primo agosto potrebbe essere il giorno più caldo della stagione. In Sardegna superati i 40 gradi e anche a San Marino termometri oltre i 30. Ma nelle prossime ore potrebbe cambiare tutto: in Emilia-Romagna allerta gialla della protezione civile per temporali.

Ora si guarda all'economia e gli operatori turistici sperano in buoni risultati dopo il lock-down. Il Sindacato nazionale balneari parla di una buona affluenza il mese scorso, ma soltanto nei weekend, con cali del 30% in Emilia-Romagna. Più ottimista il bollettino dell'Enit, agenzia nazionale per il turismo, secondo cui dal 10 al 16 agosto l'Italia è quasi sold-out e a Rimini sono ora disponibili solo 2 offerte on-line su 10. Intanto, la settimana di Notte Rosa sta per iniziare e continua a far discutere: per il sindaco di Riccione era da rimandare al 2021.

A San Marino, per agosto, il tutto esaurito ancora non c'è. A spiegarlo a Luigi Sartini, presidente Usot, secondo il quale sicuramente ci sarà lavoro con gente del posto e con i turisti italiani, ma si vivrà comunque di “turismo di riflesso” rispetto alla Riviera. Dopo il tonfo di luglio, con un crollo delle presenze negli hotel dal 70% all'80% rispetto allo stesso mese del 2019, ad agosto Usot si attende un calo dal 40 al 50% rispetto ad un anno fa. La speranza è per le prenotazioni dell'ultimo minuto. “Sono estremamente preoccupato per il fine estate”, prosegue Sartini, quando non si potranno più utilizzare gli spazi esterni. Per il futuro, l'auspicio dell'Usot è proprio quello di poter utilizzare sempre le aree all'aperto. Giudizio nel complesso positivo sugli eventi. “E' il meglio che si poteva fare in una situazione del genere”, commenta Sartini. Che aggiunge: “Anche se con poca gente, finalmente il centro storico è vivo”.