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Wwf: no a riapertura Delfinario Rimini

20 mag 2014
Wwf: no a riapertura Delfinario Rimini
Wwf: no a riapertura Delfinario Rimini
Perplessità, da parte del Wwf riminese, sulla possibile riapertura dell'ex delfinario. L'associazione ambientalista, in una nota, boccia l'ipotesi e invita l'Amministrazione comunale a valutare proposte alternative. "L'ex Delfinario di Rimini riapre ospitando leoni marini, otarie e foche? - si legge -. Per il Wwf sarebbe una scelta sbagliata ed un'offesa per la sensibilità di una larga parte dei cittadini e dei turisti che transitano per Rimini. Ma sarebbe un errore grave anche per la città, un elemento negativo e dequalificante per l'immagine turistica di Rimini, anziché una risorsa in più". Inoltre, viene osservato dall'associazione ambientalista, "quali 'condizioni' verrebbero garantite a Rimini, nella vecchia struttura non a norma per i delfini, ad animali come leoni marini, foche e otarie abituati a climi freddi se non al ghiaccio? Da dove provengono gli esemplari che si vogliono utilizzare? E sarebbe a norma per questi animali, che "sporcano" molto di più dei delfini, il sistema di depurazione e igienizzazione delle acque che era insufficiente per i delfini? E lo sarebbero le celle frigorifere e lo 'spazio cucina' necessari alla preparazione e alla conservazione degli alimenti? Cosa dice in merito la Usl che per il rispetto della normativa zoo ha precise competenze?" Di fatto, prosegue la nota, come Ww "ribadiamo il nostro no alla riapertura dell'ex delfinario ", inoltre "se non si vuol demolire la struttura e riqualificare la spiaggia libera, perché non fare dell'ex delfinario, con i necessari adeguamenti, una struttura a valenza regionale per il recupero e la cura delle tartarughe, a servizio di tutta la costa, affidato a Fondazione Cetacea e aperto anche alla visita delle scuole e del pubblico?" "Forse - chiosa il Wwf riminese - sarebbe il caso che l'Amministrazione Comunale non ascoltasse su questo tema solo le pressioni della proprietà e di quanti per strumentalizzazioni politiche o interessi di bottega l'hanno sostenuta, ma si aprisse anche al dialogo e al confronto con le Associazioni portatrici di interesse, valutando proposte e alternative".