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Caffè letterario: Samuela Pandolfini racconta George Orwell

22 ott 2013
Caffè letterario: Samuela Pandolfini racconta George Orwell
Caffè letterario: Samuela Pandolfini racconta George Orwell
Il 6 giugno di quest’anno il quotidiano britannico The Guardian rivelò in esclusiva l’esistenza di Prism, un sistema grazie al quale la National Security Agency (Nsa) ha ascoltato, per almeno sei anni, le conversazioni telefoniche degli americani e ha avuto accesso ai server mondiali di numerosi giganti del web come  Facebook, Google e Youtube. Ha avuto quindi la possibilità di monitorare foto, contenuti e conversazioni degli utenti, non solo americani. Le notizie di questi giorni rivelano infatti che anche Alleati storici come Francia e Italia, sono stati fatti oggetto dello stesso trattamento. Ovvero di essere sotto la giurisdizione di un vero e proprio Grande Fratello come quello immaginato dallo scrittore inglese George Orwell più di mezzo secolo fa.
Era il 1948 quando George Orwell pubblicò il suo romanzo profetico, 1984. Sono passati più di sessant’anni e alla luce degli eventi odierni non c’è momento migliore per ricordare a noi stessi che ci stiamo rapidamente dirigendo verso l’incubo così magistralmente descritto nel suo libro.
Lo fa il circolo letterario Tierra Magica, nato da una costola della Sammarina, con il prossimo appuntamento in calendario per giovedì 24 ottobre, ore 21, al Centro Sociale di Dogana. Tema della serata: “Società globale, Grande Fratello: i temi profetici di Orwelll sono già nella realtà di oggi? Erich Arthur Blair, ovvero George Orwell, fotografando il suo presente, ha organizzato il futuro con tutte le sue peculiarità e distorsioni alle quali sarebbe stato sottoposto l'individuo, in quanto essere singolo e pensante”
Un titolo di grandissima attualità, proposto dalla saggista Samuela Pandolfini, che dopo l’entusiasmante successo della serata su Dickens, torna quindi a grande richiesta per meglio comprendere la visionaria intuizione, o meglio ancora la profezia, del grande scrittore e giornalista. Orwell infatti descrisse una società globale di totale controllo in cui alle persone non è nemmeno consentito avere pensieri che siano in disaccordo con quelli delle autorità. Nel libro la gente è sottomessa alla “Psicopolizia”, che ha a che fare con chiunque si sia macchiato del crimine del pensiero. Nel mondo orwelliano alle persone non è permesso avere una vita propria e tutto ciò che esse fanno, o pensano, viene controllato. Il governo o “Partito”, è capeggiato dal “GF”, o “Grande Fratello”, che appare ovunque su manifesti che recano scritta la frase: “Il Grande Fratello vi guarda”… E oggi, forse, la realtà sta superando la fantasia.