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Commissione Ue e Oms lanciano idea di decalogo Pro Vax: si riaccende il dibattito

"Sul Titano se non si raggiunge il valore dell'immunità di gregge – ipotizza l'Authority sanitaria – situazioni problematiche potrebbero insorgere”.

12 set 2019
Sentiamo Mauro Torresi
Sentiamo Mauro Torresi

E' netto il presidente della Commissione europea Jean Claude Junker, durante il vertice globale sulla vaccinazione a Bruxelles con Commissione e Oms. E' “inaccettabile”, afferma, che ci sia chi “rischia la vita propria e degli altri” rifiutando i vaccini. Il riferimento è ai Paesi sviluppati messi a confronto con quelli più poveri senza accesso alle cure. Entrambe le parti lanciano l'idea di un decalogo congiunto per la “vaccinazione per tutti”. Alcuni dei punti sono un'agenda 2030 per l'immunizzazione, il sostegno alla ricerca e il contrasto alla disinformazione. Su questo punto anche un gigante del web come Facebook, presente al vertice, si è impegnato per contrastare le notizie false.

Tema caldo non solo a Bruxelles: nelle scorse ore il direttore dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna, Stefano Versari, citato da Ansa, spiega che i dirigenti scolastici delle scuole dell'infanzia sono pronti a emanare i decreti di revoca dell'iscrizione se non è stata completata la profilassi, per la fascia di bambini tra 3 e 6 anni.

A San Marino i tassi di copertura vaccinali sono in costante aumento ma restano di poco sotto al 95% raccomandato dall'Oms, ad esempio per i vaccini esavalente e trivalente. Al momento, afferma chi lavora nel settore scolastico, non si sono verificate situazioni problematiche nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. Sul Titano, però, i piccoli sono accolti anche se non vaccinati, a fronte di un'assicurazione stipulata dai genitori. “Se non si raggiunge il valore dell'immunità di gregge – ipotizza Gabriele Rinaldi, direttore dell'Authority sanitaria – situazioni problematiche potrebbero insorgere”.