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Emergenza e Agricoltura: opinioni diverse

Università Contadina: “Nella nostra Repubblica è possibile che la crisi coronavirus sia più pesante che in altri stati. Serve maggiore indipendenza produttiva". Il Consorzio Terre di San Marino: "Incentivare prodotti locali ma no visione catastrofica"

di Giacomo Barducci
3 apr 2020

“Chiediamo una maggiore indipendenza, produttiva e distributiva, del comparto alimentare sammarinese vista la situazione di emergenza in atto”. Così Università Contadina, che lancia l'appello a forze politiche e cittadinanza per incentivare le produzioni locali. “Nella nostra Repubblica – scrivono – è possibile che la crisi coronavirus sia più pesante che in altri stati". "Agricoltori, allevatori, distributori, volontari e quanti altri - aggiungono - dovranno trovare uno schema organizzativo per potenziare, riconvertire aziende e terreni, creare risorse idriche, coltivare, raccogliere, avviare e stoccare produzioni agro alimentari così come determinarne le modalità distributive".  

Condividiamo il fatto di incentivare il consumo di prodotti locali ma la visione di Università Contadina è troppo catastrofica, risponde il Consorzio Terre di San Marino. In questo momento di difficoltà il comparto agricolo del territorio è un settore certo e garantisce, ogni giorno, l'approvvigionamento dei nostri prodotti.

Nel servizio le interviste a Matteo Sèlleri (Università Contadina) e Lorenzo Canini (presidente dell'Associazione sammarinese produttori agricoli)