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Turismo: "Serve un piano Marshall"

Presto campagna promozionale per fare conoscere la destinazione San Marino e pacchetti simili al bonus vacanza

30 giu 2020

-80%. A tanto ammonta il crollo delle presenze alberghiere a San Marino, a conferma di come in questo primo periodo post Covid nel settore turistico è più emergenza che ripartenza. “Le attività maggiormente colpite sono gli alberghi 2,3 e 4 stelle, i B&B ed i ristoranti del centro storico, - spiega Riccardo Vannucci, Presidente di Federalberghi- l'apertura è compromessa dalla scarsissima affluenza che non permette di sostenere le spese del personale e di contrastare i costi fissi di struttura”. Si lavora a singhiozzo, in funzione di un flusso di prenotazioni ballerino ed imprevedibile. Usot, in collaborazione con Segreteria ed Ufficio del Turismo, sta ultimando promozioni simili al bonus vacanze italiano, previsto dal decreto rilancio ma spendibile da domani solo all'interno dello stivale.

“Le prospettive – spiega Luigi Sartini, presidente USOT - non sono delle migliori, abbiamo alberghi ancora chiusi, quelle aperte hanno poche prenotazioni, il bonus vacanze italiano da noi non è spendibile, stiamo lavorando con Segreteria ed Ufficio del Turismo a delle promozioni simili; manca tutta la parte estera, sarà un turismo del fine settimana. Sta uscendo il calendario degli eventi, vediamo cosa riusciamo ad intercettare per sopravvivere quest'anno e ripartire davvero dal prossimo. Nel frattempo come associazione ci siamo attivati per uscire con una comunicazione importante, per fare conoscere la destinazione San Marino in tutto le sue sfaccettature: cultura, benessere, enogastronomia ed outdoor”.

Per fare uscire il Titano dai limiti della destinazione di transito, il consorzio San Marino Destination propone pacchetti con il settore escursionistico, “siamo conosciuti soprattutto come destinazione culturale, con paesaggio storico medioevale ma abbiamo la possibilità di arricchire la permanenza aumentandone i giorni” sottolinea il presidente Francesco Brigante, alle prese con la disdetta di tutti i gruppi che avevano prenotato, l'annullamento di tutte le attività sportive, presenze legate perlopiù a persone che raggiungono il Titano per motivi di lavoro. Serve una campagna promozionale, insiste San Marino Destination per fare conoscere tutte le sfaccettature della nostra destinazione. Ed a questo che si sta lavorando.

"La crisi dei flussi turistici sarà lunga - conclude Federalberghi - Servono misure di contrasto della crisi economica e di sostegno a tutto il comparto turistico: a chi ha investito nella propria struttura ed ora si trova a fare fronte al mutuo, non basta la sospensione della quota capitale, ma anche quella della quota interessi. Soprattutto, un piano “Marshall” di 3-4 anni di aiuti economici, di misure e progetti per il comparto turistico”. Alla ripartenza insomma serve motore e benzina.