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Zalone boom! Record al cine per il Checco nazionale

La “CHECCOmania” diventa “ZALONEboom” anche in multisala record d'incassi e pienoni a non finire come documentato dalla nostra redazione tra capodanno e primo dell'anno

di Francesco Zingrillo
2 gen 2020
"Tolo Tolo" di Checco Zalone
"Tolo Tolo" di Checco Zalone

Checco sbarca (da immigrato bianco) con il suo TOLO TOLO (nome inventato sul set e gradito alla figlia Gaia e piaciuto all'altra, Greta, deriva da SOLO SOLO contratto in TOLO TOLO dal giovane attore protagonista africano) direttamente in multisala sbanca superando se stesso con un nuovo record già dalla notte di capodanno ore 0.11, mattina e pomeriggio-sera primo dell'anno, file su file e prenotazioni a raffica come documentato dal cronista in riviera romagnola ( campionamento multietnica e multiregionale causa vacanzieri natalizi). Supererà? Non supererà i precedenti incassi (i famosi 70 mln raccolti da QUO VADO 3 anni fa) la premessa c'è già (in un giorno ha guadagnato  9 mln e si avvia a superare i 15 entro il weeknd, dicono i distributori e i gestori delle oltre 200 sale cinematografiche, in varie regioni limitrofe. Secondo marketing fatto il pieno di polemiche si riempiono le poltrone e il cinema nostrano (pugliese e qualunquista tra destra e sinistra: “ per battere il fascismo ci vuole l'amore”- dice lui) prende fiato grazie a LUCA MEDICI regista (“gli attori si autodirigono meglio loro...” -dichaira l'autore) e CHECCO ZALONE vero protagonista con tanti comprimari (Vendola, Giletti, Mentana si prestano a camei fiacchi e interessati che esaltano il popolo zaloniano) REGISTA-ATTORE fanno benissimo il loro mestiere cabarettistico confondendo la politica nostrana messa alla berlina dai personaggi del film (almeno quanto LA QUALUNQUE di Albanese) insieme alla disgraziata... categoria dei giornalisti, mestieranti.

  fz